"Il mio calcio libero" di Barbara Bonansea

Scritto il 01/03/2021
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Il libro.
Tante ragazzine mi chiedono cosa ho fatto e come ho fatto a raggiungere certi traguardi, così dopo il Mondiale ho accettato la proposta di realizzare questo libro, nella speranza che potesse servire a queste giovani atlete.


Com’è stato lavorare con Pastonesi?
Marco è un grande personaggio e una grande penna. È stato per anni l’editorialista per la Gazzetta dello Sport. Ci sentivamo quasi tutti giorni, con telefonate chilometriche come quelle dei fidanzati (ride, ndr). Devo dire che si è creato subito un buon feeling e in solo 3 mesi avevamo già per le mani tutto il materiale che serviva. Poi qualche lavoro di rifinitura e ci siamo ritrovati a rileggerlo insieme da cima a fondo.

 



Penso che proprio nel momento in cui le persone si avvicinavano al calcio femminile non ci voleva. 

 

Come sono nati titolo e copertina?
Il titolo da un’idea della casa editrice. All’inizio non ero troppo entusiasta ma il riferimento alla libertà alla fine mi ha convinto. La copertina dall’occhio del fotografo. Forse un po’ seriosa, ma sulla quarta di copertina c’è anche la versione più sorridente di me.

Lockdown e tifosi, cosa ne pensi?
Penso che proprio nel momento in cui le persone si avvicinavano al calcio femminile non ci voleva. 

Pensi mai al dopo carriera?
Sì, segno che non sono più una giovincella! Mi sono laureata in Economia e commercio e devo dare l’esame da allenatrice. In attesa di quel giorno meglio tenersi aperte più possibilità.