Scatti, Diego Armando Maradona

Scritto il 01/03/2021
da


El Pibe de Oro. Mentre il mondo ancora piange la sua stella, dall’archivio fotografico di AIC spunta un giovanissimo Diego Armando Maradona con la divisa dell’Argentinos Juniors, ancora avvolto da quell’aura di innocenza che fin dagli esordi ne ha fatto una figura fatata, quasi incantata. 

Prove di immortalità. Chi vuole raccontare Maradona con i trofei vinti o il numero di gol segnati è fuori strada, perché la magia non sa che farsene della matematica. 10 febbraio 1980, a neanche 20 anni Diego gioca un’amichevole contro i colombiani del Deportivo Pereyra: prende la palla, punta la porta, salta mezza squadra avversaria, dribbla il portiere e insacca. Lo stadio esplode. Sono prove di immortalità, che 6 anni più tardi lo porteranno a segnare il gol più bello di tutti i tempi contro l’Inghilterra ai Mondiali Messicani, una partita che definire leggenda sarebbe riduttivo.



La prima palla che tocca è poesia, con un tunnel che lascia di sasso l’esperto difensore Juan Cabrera e calamita l’attenzione del mondo sul suo piede sinistro.

 

E fu subito tunnel. Ma la scintilla, quella vera, quella che solo i fini intenditori riescono a scorgere, si era già accesa quattro anni prima, quando di anni Diego ne aveva appena 15. 20 ottobre 1976, partita di Primera Division tra Argentinos Juniors e Talleres: il mister manda in campo Diego sperando di rimediare a un gol di svantaggio. La prima palla che tocca è poesia, con un tunnel che lascia di sasso l’esperto difensore Juan Cabrera e calamita l’attenzione del mondo sul suo piede sinistro. L’Argentinos Juniors perse la partita, ma la sensazione fu che il tempo si fosse fermato a quel tocco e che del resto non importasse più nulla.