Sogliano e Vendrame, sfida tra opposti

Scritto il 13/05/2021
da Stefano Ferrio

 Una foto, una storia 


Dall’archivio fotografico AIC spunta il duello a centrocampo tra un futuro dirigente e un “fantasista” a tempo pieno.




Ritraendo le coppie o i gruppi di giocatori più eterogenei, nulla come una foto può mettere a fuoco l'universalità del calcio, il fatto che questo sport sia da sempre nel dna di tutti, ricchi e poveri, buoni e cattivi, campioni nati e brocchi irrecuperabili. Lo straordinario archivio fotografico dell'Associazione Calciatori offre in tal senso più di un esempio. Come questo scatto, che mette assieme, quasi fossero gli unici due giocatori presenti dentro quello stadio, il manager e il poeta, l'uomo nato per leggere bilanci e quello venuto al mondo per scrivere versi.

 

Il manager...

Davanti, momentaneamente in possesso del pallone, che ha appena spinto avanti con il piede, sgambetta, con addosso la maglia del Milan, Riccardo Sogliano, nato ad Alessandria il 4 marzo 1942, centrocampista. È uno di quei mediani, brevilinei e pugnaci, a cui gli allenatori chiedono di spremersi più in copertura che in costruzione, classici portatori d'acqua, grazie alle cui fatiche, espresse da continui recuperi e contrasti, i compagni di squadra tecnicamente più dotati trovano tempo e modo di inventare gioco. Finita una carriera dove, oltre al Milan, c'è stato tanto Varese, Riccardo Sogliano diventerà uno dei più capaci e intraprendenti manager del calcio professionistico, legando il proprio nome alle fortune di società come Roma, Parma, Genoa, Brescia, Udinese e Varese.

 

... e il poeta

A rincorrere l'uomo dei bilanci Sogliano, con la maglia biancorossa del Lanerossi Vicenza, è Ezio Vendrame, friulano di Casarsa della Delizia, dove è nato il 21 novembre 1947. Classico fantasista dotato di un repertorio di "numeri" palla al piede quasi circense, è uno di quei giocatori a cui solitamente gli allenatori si affidano come a un terno al lotto, in grado di far saltare il banco se la giornata è quella giusta. Questione di estro, e il buon Ezio, scomparso lo scorso 4 aprile dopo lunga malattia, è capace all'occorrenza di rovesciare qualsiasi pronostico della vigilia, come i tifosi del  Lanerossi, ma anche del Padova e del'Audace San Michele Extra, ricordano tuttora.

 


Ri(n)correnze

La domenica in cui viene scattata questa foto è il 4 marzo 1973, giorno del trentunesimo compleanno di Sogliano, che avrà di che brindare con i compagni di squadra alla fine di un Vicenza - Milan 0-3, nelle cui cronache il fantasista biancorosso sarà confinato al ruolo di un'ininfluente comparsa. Reinventatosi poeta dopo avere lasciato il calcio giocato, Ezio Vendrame ci lascia libri identici alle prestazioni in campo, dove versi accattivanti quanto prevedibili sono improvvisamente illuminati da invenzioni come questa, dedicata ai pensatori impenitenti della sua stessa risma: "Perché scannare margherite per molestare un dubbio?".