Ipse dixit

Scritto il 14/05/2021
da Redazione

 Sfogliando 


Motti e credi proclamati come parabole
 



Zlatan Ibrahimovic

(attaccante del Milan)

 

“Il senso del gol”

Il gol è una mia responsabilità. Un dettaglio. Un dettaglio che ti fa vincere le partite. Non una mia esclusiva. Anche quando servo un compagno che segna sento di aver fatto bene il mio mestiere.


 



Roberto Mancini

(C.T. Nazionale)

 

“Storia e tradizioni azzurre”

Quando ho accettato l’incarico di fare il CT in tanti mi hanno detto "ma chi te lo fa fare?", l'eliminazione dai Mondiali di Russia sembrava una strada senza ritorno. Il nostro calcio non poteva essere finito. Sapevo che avrei ritrovato giocatori bravi, bastava andarli a cercare. La nostra storia, le nostre tradizioni, abbiamo sempre sfornato talenti e sentivo dentro di me che li avrei trovati.

 



Junior Messias

(attaccante del Crotone)

 

“Fortuna, impegno, destino”

Bisogna crederci sempre. Nella vita la fortuna serve tanto, ma la prima cosa è l'impegno. Non sai mai cosa può succedere. Ma non sempre le cose vanno come speriamo. Penso che ognuno abbia il proprio destino.

 

 



Claudio Ranieri

(allenatore della Sampdoria)

 

“Bussare e vedere”

La mia squadra non deve pensare che i punti si possono fare contro un avversario piuttosto che un altro. Ho sempre detto ai miei giocatori che quando si va in campo si bussa e si vede, perché puoi trovare una grande squadra che non gira, non è in condizione, ma se non provi non lo sai.