In onda: Marco Parolo

Scritto il 25/10/2021
da Pino Lazzaro


Il tempo di finire
Non che pensassi proprio di smettere, l’avevo ancora la voglia di giocare. Però, una volta finita con la Lazio, mi sono arrivati non so quanti messaggi di affetto, un qualcosa che in tanti anni non avevo avuto modo di percepire. Un piacere enorme, che mi ha fatto riflettere su quanto – tanto – avevo dato e avuto. Ecco così la domanda: non è che sia magari il tempo di finire?

Dazn
Un’idea poteva essere cercare una realtà in cui fare da chioccia per i giovani, ma non è saltata fuori. Con Dazn era un po’ che si parlava, a fine luglio non avevo nulla e ho pensato così di iniziare questo nuovo percorso.

 



Le partite
Ho il programma di un mese, così posso andarmi a vedere prima le partite delle squadre che dovrò poi commentare. Non mi sento certo uno spettatore e cerco di guardare agli aspetti tecnici e anche mentali, direi quasi più come un allenatore.

Commento e/o “talent”
Seconda voce o il pre e post partita, con le domande poi all’allenatore. Interessante è la scelta delle immagini, per spiegare un aspetto tattico o una giocata particolare. Si prepara così la lavagna tattica, provando a spiegare quello che hanno fatto sul campo.

Primo bilancio
Mi piace, questo prepararmi di testa, pronto a “vedere” e ricevere magari nuove idee, un qualcosa che potrà venirmi utile se dovessi un giorno fare l’allenatore. Mi sento libero a livello mentale e sono spontaneo. Non sono un giornalista, no, sono un esperto di calcio e penso che chi ha vissuto il campo, vede e percepisce delle cose in più. Raccontarle e farle diventare più trasparenti, è questo che mi attira, che mi piace molto.



Negli stadi
A volte allo stadio, a volte da remoto. Quando faccio il “talent”, allora mi capita di andare anche in campo, di chiacchierare pure con i calciatori. Le partite comunque le vediamo in un camper, siamo in diversi, ci si confronta, i temi da trattare, tanti ragazzi giovani, c’è tanto entusiasmo.

La fantasia
Arrivare a una sorta di realtà da bar, lì con altri ex calciatori a commentare, niente telecronista, botta e risposta tra noi… chissà, forse ci si arriverà.

Trasloco
Sono tornato a vivere dalle mie parti, così posso seguire più da vicino anche la “Torino Club Marco Parolo”, quella che allora è stata la mia prima squadra, la “Torino Club” di Gallarate, maglie granata, erano tifosi del Toro i fondatori, ci sono stato sette anni con loro. Mio padre il presidente, abbiamo appena rifatto gli spogliatoi, per me pure un modo per dimostrare riconoscenza per quel che hanno fatto per me da bambino.

Basta scarpini
Non li ho più messi. Vado a correre a piedi e mi piace, così come la bici e il padel: voglio star bene fisicamente per godermi così ancor più la vita.



Gennaio 1985, da Gallarate (Va), una delle nuove voci di Dazn, Marco Parolo ha giocato con Como (C), Pistoiese (C1), Foligno (C1), Verona (Prima Divisione), Cesena (B-A), Parma (A) e da luglio 2014 alla Lazio (A), club a cui ha detto addio (assieme al calcio giocato) alla fine della scorsa stagione. Per lui ben 349 presenze in A con due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia. 36 invece le presenze con la Nazionale maggiore, partecipando sia al Mondiale 2014 in Brasile che all’Europeo 2016 in Francia.