Nikita Contini e la "sua" Ucraina

Scritto il 14/03/2022
da Luca Pozza


No war in Ukraine
La maglietta bianca, sotto quella da portiere, con la scritta in stampatello "No war in Ukraine", un'immagine che ha poi postato sul proprio profilo Facebook, assieme ad una frase del poeta cileno Pablo Neruda. In questo modo, in maniera silenziosa ma profonda nello stesso tempo, l'estremo difensore del L.R. Vicenza, Nikita Baranovsky Contini, ucraino di origine ma in possesso del passaporto italiano, ha voluto ricordare il suo Paese d'origine, per il quale sta soffrendo a causa dell'invasione delle truppe russe. Contini, di proprietà del Napoli e in prestito alla squadra biancorossa (nel club veneto è approdato nel mercato di gennaio, dopo aver disputato la prima parte della stagione a Crotone), è nato il 21 maggio 1996 a Cherkasy, città di quasi 280 mila abitanti nel centro dell'Ucraina, a meno di 200 km a sud-est dalla capitale Kiev. All'età di 3 anni si è trasferito con i genitori, papà italiano, Pascal Contini, e mamma ucraina, Elena Madiyeva, andando a vivere a Giugliano, nell'area metropolitana di Napoli.



Citando Neruda
È un dolore intenso quello che sta vivendo Contini in queste settimane nel vedere le immagini della guerra nel suo Paese di nascita dilaniato dai bombardamenti, riportate ad un ogni ora del giorno e della notte dalle televisioni di tutto il mondo. Una ferita aperta che l'ha spinto al termine della partita contro il Pordenone, disputata allo stadio Menti lo scorso 26 febbraio, a togliersi la maglia numero 21 e a mostrare il suo messaggio di pace. Nei giorni successivi ha poi postato su Facebook, assieme alle foto, un pensiero di Neruda: «Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi... per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono». Sullo sfondo della home page (rimasta la stessa da allora) un cielo plumbeo, con la presenza di diversi aerei impegnati durante un bombardamento, e un incoraggiante «Forza Ucraina».



Giro d’Italia
In Italia Nikita ha cominciato a giocare a calcio da piccolo, a soli 5 anni. Nel 2008, quando era dodicenne, il passaggio al Napoli, favorito dall'osservatore dei portieri giovanili Luciano Tarallo che ne aveva notato le doti in una partitella della categoria esordienti. Dopo le ottime prestazioni nelle giovanili (è stato nominato miglior giocatore in occasione di prestigiosi tornei), Contini si è distinto nella Primavera della squadra azzurra, per poi essere aggregato alla prima squadra (anche come terzo portiere) nella formazione allenata da Rafa Benitez, senza tuttavia mai debuttare. Dal 2015 è cominciata la trafila dei prestiti, che l'ha portato a indossare le maglie di Spal, Carrarese, Taranto, Pontedera, Siena, Virtus Entella, sino all'attuale stagione. Il suo sogno è un giorno poter esordire in Serie A.