La statua di Dillen

Scritto il 15/06/2022
da Stefano Ferrio


 Una foto, una storia 


L’attaccante olandese ricordato da una scultura fuori dallo stadio del PSV

 


Self-control
In questa istantanea, tratta dal pregiatissimo archivio fotografico dell’Associazione Calciatori, si intuisce la forte pressione, o forse la paura vera e propria, da cui è attanagliato il portiere, lanciatosi in modo così scomposto, quasi disperato, ad anticipare un avversario che invece manifesta totale self-control del proprio corpo lanciato al galoppo nell’aria, con entrambi i piedi staccati da terra.
D’altra parte, la stagione a cui risale lo scatto è la 1956 – ‘57, mentre la maglia dell’attaccante è quella biancorossa del PSV Eindhoven, dove l’acronimo è tratto da parole olandesi che significano Polisportiva Philips, sorta in seno alle attività ricreative organizzate per i dipendenti della nota multinazionale produttrice di elettrodomestici.



Nome d’arte “The Gun”
Significa dunque che il bomber del PSV qui ritratto si chiama Coen Dillen, è nato a Eindhoven il 5 ottobre 1926 e, proprio durante questo campionato, si merita il nome d’arte inglese di The Gun, il fucile, dovuto all’esecutoria facilità con cui si laurea capocannoniere grazie a uno score personale di 43 gol segnati, record tuttora inattaccabile nella “Eredivisie”, la massima serie del calcio olandese. Una prolificità che però non basta ad aprirgli le porte della nazionale Orange, dove viene convocato per appena cinque partite, sufficienti perché stampi in rete quattro gol, quantità a lui molto cara considerando i “poker” di reti realizzati in cinque partite della sua carriera.



Fucilata di bronzo
Dev’essere stata così folgorante la rapacità con cui Dillen imperversava nelle aree di rigore, da avere reso scarse e sintetiche perfino le tracce di cronaca riferite a un pedigree reso estraneo alla norma dalle 287 marcature realizzate nelle 328 partite che disputa da fuoriclasse del PSV, vincendo un titolo e una Coppa Nazionale. Tanto che per fermare nel tempo l’elegante strapotere fisico di questo giocatore, scomparso il 24 luglio 1990 nel paesotto di Goes, il club commissiona una scultura in bronzo in sua memoria a due affermati coniugi-artisti, Jean e Marianne Bremers. Il 18 ottobre 2004 viene quindi posata, all’esterno del Philips Stadion, la magnifica statua in bronzo che raffigura Coen Dillen nell’atto di calciare al volo una delle sue famose “fucilate” dirette verso la porta avversaria. È l’ennesimo, toccante segno della riconoscenza che lega non solo il PSV, ma anche la comunità di Eindhoven, a questo calciatore, a cui è intitolata anche una curva dello stadio cittadino.