Da lontano... Giacomo Favero (Maldive)

Scritto il 09/08/2022
da Pino Lazzaro


Classe 1991, friulano, settore giovanile del Verona, ha giocato in C2 con Sacilese e Rimini, mettendo assieme parecchie esperienze tra i dilettanti in Veneto, Liguria, Toscana e Sicilia, oltre che nella serie A maltese. Col Club Eagles, nella massima serie delle Maldive, da gennaio 2022.

“Col calcio ho girato parecchio, sostanzialmente sempre fuori dal Friuli, al sud, un anno e mezzo pure a Malta, assorbendo qui e là, come una spugna, ambienti e metodi di lavoro. Le stagioni al sud, in Sicilia, con un calcio più sentito e ricordo a Licata, siamo arrivati anche a 5000 spettatori, credo che il Pordenone in B abbia fatto fatica ad arrivare a tanto. Mazara e Gela, piazze dove se vinci sei sì un re, ma se perdi o pareggi devi darci proprio dentro, lavorare sodo, guai a perdere. Un modo per farsi le ossa e il mio consiglio a un giovane è di provare, ci si completa”.


Maturo, non vecchio

“Mi ha convinto a dire sì il semplice fatto che la vedo come un’ottima occasione per il mercato asiatico, era un mio obiettivo e se avessi potuto ci sarei andato anche prima. Intanto conoscere e viaggiare, m’è sempre piaciuto; poi il fatto che questo è un mercato meritocratico, gioca chi sa, mentre là in Italia alla mia età sono pari pari considerato un vecchio, non un calciatore maturo. Regole penalizzanti, con ragazzi cosiddetti under che magari poi subito smettono e vanno a fare altro”.

Identikit

“Gioco in mezzo al campo, davanti alla difesa, mi piace giocare e far giocare. Sono uno che socializza facilmente e che sa adattarsi, non faccio fatica. Aggiungo: metodico e molto lavoratore, uno che proprio s’impegna per raggiungere gli obiettivi, cosa questa che ho imparato prima di tutto dai miei genitori”.

Zero trasferte

“Qui tutte le squadre sono concentrate nella capitale, Malé. Ci sono due campi sintetici, dove tutti ci si allena alternandoci e il campo da gioco è sempre per tutti lo stadio nazionale, in erba, pur con qualche buca… La settimana tipo è grosso modo quella di sempre, al mattino palestra e al pomeriggio sul campo, il giorno libero è quello dopo la gara. Il calendario è già stabilito e non è detto che uno giochi nel weekend, può essere anche di lunedì o di martedì, così tutto il programma di quella settimana si sposta”.


Buon livello

“Nello spogliatoio la lingua è il maldiviano, un misto tra arabo e indiano, con me per forza funziona l’inglese. Nelle squadre c’è comunque un bel misto, con la presenza di spagnoli, parecchi egiziani, africani, russi, serbi eccetera. Che calcio si gioca? Il livello è buono, non è tanto per dire che si giochi con le noci di cocco, certo che non hanno la formazione tecnico-tattica e direi culturale di noi europei, però lo stesso Moriero, che qui è il c.t. della loro Nazionale, lo dice sempre che ce ne sono parecchi di buoni calciatori, che devono essere giusto indirizzati”.

Alla Iniesta

“Nel campionato siamo arrivati secondi, dunque ammessi ai preliminari della Coppa d’Asia. Abbiamo dato fastidio a quelli che hanno vinto e la mia è stata una buona stagione, ho sempre giocato, ho anche segnato. Il numero di maglia? 8, alla Iniesta. No, allo stadio ne viene poca di gente, seguono di più alla televisione e non sono, come dire, “invadenti”: certo, mi riconoscono, se non altro perché sono bianco e per via dei miei tatuaggi, ma niente di più”.

Malè, la capitale

“A casa sono riuscito a tornare un paio di volte, quando c’è stata la sosta per la Nazionale, due-tre settimane. Malè non è comunque quel che si immagina pensando alle Maldive. È una città vera e propria, condomini e palazzi per i ricchi e pure baracche per i poveri. Tanto traffico, tantissimi scooter ed è una città caotica. La vita qui non è cara, medio-bassa direi. Quel che costa parecchio è l’internet e gli appartamenti, affitti inclusi”.



Turista fai da te

“Nei giorni liberi spesso faccio proprio il turista e basta una mezzora, anche meno, barchetta o motoscafo, e arrivi su un atollo, allora sì lo vedi il paradiso e certo vale la pena, una volta nella vita venire sin qui, senza però andare nei resort alla moda, meglio andarsene per le isolette, ci sono queste guest-house, così sì vedi proprio… le Maldive”.

Il domani

“Ora sto valutando per il prossimo anno, mi piacerebbe cambiare, come detto m’attirava e m’attira questo mondo asiatico e il mio obiettivo è di stare all’estero il più possibile: se poi ci sarà da rimanere qui, lo farò volentieri. Se tornerei in Italia? Beh, mai dire mai”. 



GUIDA

▪ Wikipedia ci dice che le Maldive sono un paese tropicale nell’Oceano Indiano, composto da 26 atolli ad anello formati da più di mille isole coralline. La capitale è Malé e nella Dhivehi Premier League (quel termine, dhivehi, significa maldiviano nella lingua locale) giocano 8 squadre. Campione in carica è il Maziya che si è assicurato la partecipazione alla Coppa dell’AFC (Asian Football Confederations); al secondo il Club Eagles di Giacomo: per loro i preliminari di Coppa.