"Le parole che non ti ho detto", Francesco Gelli

Scritto il 28/11/2023
da Giuseppe Rimondi


Dalla Lega Pro a sfidare Osimhen

Francesco Gelli, 27 anni compiuti a ottobre, trequartista dalle ottime doti tecniche, finalmente ha coronato il suo sogno ed è arrivato a giocare in serie A, con il Frosinone.

Livornese doc, immaginiamo anche tifoso degli amaranto?

«Sì, con meno trasporto di quando ero ragazzo ma li seguo sempre, anche in serie D, ci giocano ragazzi che conosco. Sono contento quando vincono».

Dagli Allievi del Livorno vai a farti le ossa al Tuttocuoio, allora in C2: com’è andata?

«Dopo un annata non tanto buona nelle giovanili del Livorno passo alla Berretti del Tuttocuoio, dove la  prima squadra era guidata da Massimiliano Alvini che mi faceva allenare spesso con loro. Dopo un anno in prestito al Montecatini in D, ritorno alla base e disputo un campionato in serie C, appena riunificata. Poi arriva la chiamata dall’Albinoleffe».



Dove disputi 5 campionati.

«La chiamata arriva  per merito di Alvini, grande allenatore e personaggio unico. In queste cinque stagioni metto a segno 11 reti e totalizzo 23 assist».

Arriviamo a dicembre 2022: che succede?

«A metà dicembre vengo messo fuori rosa inaspettatamente, per fortuna verso la fine di gennaio e del mercato di “riparazione” il direttore del Frosinone Angelozzi si ricorda di me (due anni prima mi aveva cercato ma la trattativa non era andata in porto), in due giorni firmo e raggiungo i miei nuovi compagni in Ciociaria. Devo ringraziare la mia fidanzata Lucrezia che mi è sempre stata vicino, sopratutto nei momenti più duri».

Com’è stato l’impatto con la serie cadetta?

«All’inizio non è stato semplicissimo, venivo da un mesetto in cui mi ero allenato in maniera blanda e riprendere i ritmi, per giunta di una squadra di vertice, non è stato semplice. Poi piano piano, dopo il debutto, ho giocato spesso conquistando la promozione insieme ai miei compagni».

In estate il prolungamento del contratto e l’arrivo del nuovo allenatore, Di Francesco.

«Sì, ho pensato solo ad allenarmi bene e a farmi trovare pronto. Evidentemente a Di Francesco sono piaciuto, tanto che nella prima giornata sono partito da titolare contro i campioni d’Italia del Napoli».

Purtroppo ti sei dovuto fermare a causa di uno stiramento ma sei rientrato alla grande

«Già, dopo i primi quattro turni, tutti giocati partendo dal primo minuto, ho avuto questo intoppo, ma ora sto bene e sono contento di essere rientrato. Sono contento di poter dare una mano ai miei compagni che, bisogna dirlo, hanno fatto benissimo nel periodo in cui sono stato indisponibile. Questa è una squadra piena di giovani talentuosi e dalle grandi prospettive».

Buona fortuna Francesco, che la tua favola continui.