La partita che non dimentico... Giuseppe Stancampiano

Scritto il 14/01/2024
da Pino Lazzaro


“La partita che ho vissuto in maniera veramente particolare è stata un Catania-Palermo, io palermitano, cresciuto lì da loro sino alla Primavera, in porta col Catania che, tra l’altro, erano dieci anni che non vinceva quel derby. Ricordo l’emozione, l’adrenalina, di quanto sia stata complicata la stessa vigilia, fino all’ultimo non ho saputo se giocavo e poi i tanti rumors in settimana, sai com’è, avere proprio un palermitano in porta, se magari sbagliavo chissà cosa poteva venir fuori”.

Come un terremoto
“Abbiamo invece vinto, 2 a 0, ho fatto bene ed è stata una festa grande, ancora tante emozioni, certo contento anche se non potevo non pensare a parenti e amici, la loro delusione, un bel misto insomma. L’immagine più forte che mi porto dentro, che posso vedere ma soprattutto “sentire”, è dopo l’entrata in campo, giusto al calcio d’inizio: i due boati dalla curva del Catania, che mi hanno letteralmente scosso, il terreno che tremava, quanta adrenalina ancora. Sono tuttora convinto che la vincemmo quella partita grazie a loro, per la spinta che ci diedero”.


Quel primo crac
“Ho girato tanto, è vero e alla C sono arrivato che avevo 30 anni. Da una parte dico che la “colpa” è soprattutto mia, però è anche vero che avevo 18 anni, prima esperienza in Serie D, un campionato quello certo più importante allora di adesso e con più qualità: ero nel giro della Nazionale, prospettiva di un contratto triennale col Frosinone e m’è partito il ginocchio sinistro, quanta fatica ho fatto per ripartire”.

Piedi buoni
“Ci ho messo insomma parecchio per arrivare in C pure per questo infortunio, ma come detto ci ho messo anche del mio, istintivo e anche esuberante quale sono. C’era insomma pure un po’ di “pazzia” e non è che se ne sia andata del tutto. Con i piedi? Ti dico che quasi quasi sono più bravo con i piedi che con le mani e questo per l’esperienza che ho fatto in Spagna, avevo 25 anni, lì hanno cominciato prima di noi, ricordo che al venerdì nemmeno li mettevo i guanti: sono migliorato tanto ed è stato poi proprio un bene per me qui in Italia”.



Ora un altro crac
“Sì, l’altro ginocchio, quello destro. Ho subito pensato alla mia “carriera”, a questa età… quel che mi sta dando forza è che stavo proprio benissimo, uno stato di grazia e l’amaro in bocca che mi ha lasciato questo infortunio (operazione al ginocchio prevista giusto all’indomani di questa nostra chiacchierata; ndr) mi ha dato la spinta a motivarmi di non smettere e farò certo di tutto per poter tornare a giocare una o un paio di stagioni. Certo dipenderà da tante altre cose, ma sono un positivo io”.

Nello spogliatoio
“Penso d’essere, lo so, una persona vera, che le cose non te le manda a dire, siano compagni o staff. Ho un’età importante – non mi va di chiamarmi “vecchio” – e ne ho viste tante, sia l’essere attaccato al muro se da giovane sbagliavi, sia compagni avanti con l’età che mi davano una mano. Ho così imparato, cercando ora di essere soprattutto un aiuto per i giovani. E ne ho avute e ne ho di soddisfazioni, con sti ragazzi che ora dalla C sono saliti in categorie più importanti, potendo leggere sui giornali i loro attestati di stima nei miei confronti: quanta soddisfazione nel capire che questo mio modo di pormi il suo senso ce l’ha”.



Dopo
“Comincio a pensarci, l’età è quella che è, per forza arriva il futuro. Come detto di ambizioni da calciatore ne ho ancora, voglio/spero di continuare a giocare e l’idea per dopo è restarci in questo ambiente, specie con qualcosa che sia ancora legato al campo, al terreno di gioco, chissà, come preparatore dei portieri o comunque collaboratore tecnico… in fondo è stato sempre e solo calcio quel che ho fatto in tutta la mia vita”.



Classe 1987, Giuseppe Stancampiano dopo gli anni nel settore giovanile del Palermo ha via via giocato con Ferentino (D), Latina (Eccellenza), Caperanese, (Eccellenza), Boville Ernica (D), Cadice B (in Spagna), Chiavari Caperana (D), Sestri Levante (D), Imolese (D), Cuneo (C; a 30 anni…), Città di Anagni (D), Trapani (B), Livorno (C) e Catania (C); a Pontedera (C) dalla scorsa stagione.