“Le parole che non ti ho detto”, Antonio Raimondo

Scritto il 15/01/2024
da Giuseppe Rimondi


Antonio Raimondo, attaccante della Ternana, in prestito dal Bologna, piano piano, sta conquistando il palcoscenico della nostra Serie B con la sua arma migliore fin da quando era un ragazzino: i gol.
Nato a Ravenna il 18 marzo 2004 da una famiglia salernitana trasferitasi per motivi di lavoro in Romagna, entra giovanissimo nel settore giovanile del Cesena dove rimane fino al 2018. A causa del fallimento della società bianconera, il Bologna piomba su di lui e lo mette sotto contratto. Dagli Allievi alla Primavera tutti si accorgono di questo ragazzo mancino con uno spiccato fiuto per il gol. Anche Sinisa Mihajlovic, che il 17 maggio 2021 gli regala l’esordio in Serie A, a soli 17 anni, nel finale di partita sul campo del Verona al posto di Rodrigo Palacio. Giusto un assaggino, un solo minuto.



Che ricordi hai di Sinisa?
“Un bellissimo ricordo, rimarrà per sempre nel mio cuore, capivo che vedeva in me qualcosa, da come mi guardava e mi spiegava i movimenti durante gli allenamenti”.

Dopo quel minuto, l’anno successivo ti fa partire titolare all’ultima giornata a Genova.
“Ecco, quello lo considero come il mio vero debutto nella massima serie. Lo stadio era pieno nonostante la oramai matematica retrocessione del Grifone fra i cadetti. Vincemmo 1-0 e giocai 74 minuti, credo anche discretamente”.



L’arrivo di Thiago Motta come l’hai vissuto?
“All’inizio sono stato riaggregato alla formazione Primavera, ma ogni volta che ero chiamato in prima squadra ho sempre dato il massimo in ogni allenamento. Thiago è un grandissimo allenatore!”.

La scorsa estate hai fatto tutto il ritiro estivo con i “grandi”.
“Sì, è stato tutto molto bello e importante, mister Motta mi ha sempre fatto giocare, anche le amichevoli internazionali. Contro il Monaco ho pure segnato una rete. Giocavo da esterno in un attacco a tre, adattandomi in quel ruolo con gioia”.



Poi arriva la Ternana e sbarchi in Umbria insieme a Pyyhtia, tuo compagno in rossoblù.
“Mi sono trovato subito benissimo sia con i compagni che con l’ambiente, il gruppo è fantastico, Terni una piazza calda e importante. L’esperto bomber Federico Dionisi mi aiuta tantissimo e mi riempi di consigli”.

L’inizio non è stato fortunato ma ora, anche dopo il cambio in panchina, le cose vanno decisamente meglio.
“In effetti nella prima parte del torneo abbiamo perso troppe partite, qualcuna anche per sfortuna. Io mi sono trovato bene con entrambi gli allenatori, prima Cristiano Lucarelli, ora Roberto Breda”.



Stai segnando con una certa frequenza, vuoi arrivare in doppia cifra?
“Sinceramente non mi pongo obbiettivi, vivo alla giornata, ora sono a quota sette, mi impegno al massimo e a fine stagione vedremo quante reti avrò messo a segno”.

Siamo nel mezzo del mercato di gennaio, le voci di interessamenti di qualche squadra della massima divisione come le vivi?
“Fanno piacere perché significa che stai facendo bene ma io rimango qui, mi hanno dato fiducia la scorsa estate e voglio ricambiarla dando il massimo con la maglia della Ternana”.



Sei giovanissimo, hai un sogno calcistico che vorresti vedere avverato?
“Il mio sogno sarebbe giocare la Champions League”.