La strana storia di un portiere greco

Scritto il 11/03/2024
da Stefano Ferrio

foto: Maurizio Borsari

Dai trionfi dell’Olympiakos alle panchine italiane: Dimitrios Eleftheropoulos, estremo difensore che in carriera conobbe la gloria e l’oblio




Il n.12
C’era una volta il “portiere di riserva”, che a volte i tifosi non vedevano giocare per intere stagioni, talmente la sua figura era sovrastata dal numero uno titolare. Come Raffaele Di Fusco, diciassette volte in campo in sei stagioni al Napoli durante gli scorsi anni ‘80, o Massimo Piloni, dodici partite da titolare con la maglia numero 12 della Juventus tra il 1969 e il 1975.
Oggi, a causa dei maggiori impegni del calendario agonistico, si dà invece più spazio al “portiere di coppa”, solitamente in campo nelle partite di Coppa Italia. Ruolo che interpretano in modo impeccabile estremi difensori dal passato significativo come Mattia Perin della Juventus, Marco Sportiello del Milan, Pierluigi Gollini del Napoli.



Promessa Greca
Idealmente in bilico tra due epoche così differenti, si staglia la storia di Dimitrios Eleftheropoulos, passato da illustre protagonista nella sua Grecia a comparsa più o meno anonima in Italia, dove difende in carne e ossa la porta del Messina, come si appura dall’immagine, e molto più virtualmente quelle di Milan, Roma, Ascoli e Siena.
A dirla tutta, nella Grecia dove nasce, per la precisione a Il Pireo il 7 agosto 1976, il buon Dimitrios si fa largo come uno dei più promettenti numeri uno della penisola ellenica. Profezia talmente fondata che, dal 1996 al 2004, è portiere dell’Olympiakos Atene vincitore di sette campionati, anche se il ruolo di titolare gli spetta soprattutto nei primi di questi tornei. Quando poi il club opta per l’ingaggio di Antonis Nikopolidis, fresco campione d’Europa con la maglia della Grecia, Dimitrios Eleftheropoulos punta le sue fiche sulla nostra Serie A. Dove gli va benino solo all’inizio, quando a metterlo sotto contratto è il Messina, che nel campionato 2004 – ‘05 lo schiera come riserva di Marco Storari.



Terzo portiere
Dieci presenze in una stagione non sono un granché, ma comunque meglio dello zero pieno che gli tocca subito dopo in sorte, relegato al ruolo di terzo portiere prima nel Milan del brasiliano Dida e dell’australiano Zeljko Kalac, e poi nella Roma, dove arriva all’ultimo momento un titolare inamovibile quale è Donieber Alexander Doniéber, meglio noto come Doni, relegando a sua principale riserva Gianluca Curci.



Nuova vita da allenatore
Dopo “comparsate” più o meno periodiche con le maglie di Ascoli e Siena, al nostro portiere non resta che tornare in Grecia per diventare di nuovo titolare nelle fila del PAS Giannina e dell’Iraklis Salonnico prima di appendere le scarpe al chiodo e reinventarsi come allenatore.
Stiamo pur certi che, una volta passato dalla porta alla panchina, Dimitrios Eleftheropoulos, attuale “mister” del Niki Volou, seconda divisione greca, ha sicuramente da insegnare molti schemi. Del campo e della vita.