Fabio Depaoli: “L'AIC sempre presente”

Scritto il 30/03/2024
da Claudio Sottile


Fabio Depaoli, laterale destro lanciato nel grande calcio dal Chievo Verona. Il classe 1997 ha vestito anche le maglie di Atalanta, Benevento ed Hellas Verona. In questa stagione con la Sampdoria, ha già raggiunto il proprio record di gol: quattro, grazie anche alla doppietta allo Spezia, la prima realizzata in carriera.



Novembre 2023: calciatore AIC del mese.
“Penso di essere arrivato a una maturazione, dopo tanti anni di esperienza. Sicuramente c’è ancora da migliorare, ma quello poi col tempo si farà. Mi sento in un passaggio consapevole, positivo”.

Al debutto in cadetteria.
“Campionato più tosto ed equilibrato della Serie A. Si gioca maggiormente sul fisico, e meno sulla tattica. In ogni partita puoi vincere o perdere. In Serie A, quando magari vai a San Siro o allo Juventus Stadium, diventa molto molto più difficile racimolare punti, mentre in Serie B che sia la prima o l’ultima in classifica può fare risultato ovunque”.


Sulla panchina blucerchiata c’è Andrea Pirlo, che da “Maestro” amava lanciare sulla corsa gli esterni come te.
“Il mister mi ha aiutato tanto. Mi ha fatto imparare dei movimenti che prima non consideravo. Ogni volta che segno vado ad abbracciarlo, per ringraziarlo della fiducia che ha riposto in me. Tranne che al mio secondo gol contro lo Spezia, perché l’avevano espulso, così sono andato incontro al suo vice Roberto Baronio (sorride, ndr)”.

Capitano in uno stadio iconico come il Luigi Ferraris.
“È un onore, oltre che una grande responsabilità. È una società importante, blasonata, ha vinto dei trofei. Scendere in campo con questi colori è prestigioso, farlo con la fascia al braccio ancora di più. E poi quando vedi quanta passione, è un qualcosa di indescrivibile e bello, parte dai bambini e arriva ai nonni. In casa si avverte, eccome, l’uomo in più”.



Gli esordi con i clivensi.
“Ogni tanto sento Sergio Pellissier, abbiamo giocato un po’ di anni assieme. Ero un ragazzino e mi aiutò parecchio. Adesso è una realtà nuova rispetto ai miei tempi, è tutto diverso. A loro, rivolgo un grande in bocca al lupo”.

Sul tuo profilo Instagram molti post col pallone…
“Tutti i calciatori amano quello che fanno. Poi ci sono momenti e momenti, adesso sono quelli delle fotografie sul rettangolo verde; a giugno, invece, toccherà agli scatti delle vacanze”.



In Nazionale con l’Under 21, manca l’ultimo azzurro.
“È il sogno da portare dentro fino a quando giocherò. È complicato, so che per raggiungerlo ci vorrà una promozione in Serie A, e un anno alla grande nella massima serie. Lo metto lì, e lo tengo nel cassetto…”.

Sei interrottamente iscritto all’AIC.
“È un’organizzazione davvero apprezzabile, è presente per qualsiasi tipo di problema. Per fortuna, non ne ho mai avuto bisogno. Per i ragazzi che restano senza squadra o hanno controversie con i propri club, l’AIC è un aiuto. È un appoggio che abbiamo, e ci fa molto piacere sapere di averlo”.