Una maglia al Festival di Sanremo

Scritto il 15/05/2024
da Stefano Ferrio


Quella volta che… Ivan, tifosissimo del Trapani, sventola in Mondovisione il numero 14 del suo idolo Maurizio Ciaramitaro

 


Perché Sanremo è Sanremo
Che sia ben chiaro che il Trapani e Maurizio Ciaramitaro, qui immortalato in plastica posa di palleggio, una cosa sola sono. Per darne conferma al mondo intero, Ivan, tifoso globetrotter della squadra granata, è andato sul sicuro, puntando sull’audience-record del Festival di Sanremo. Ivan lo fa il 10 febbraio 2023, quando occupa il suo posto al teatro Ariston portando con sé la maglia granata numero 14 che indossa per quattro, memorabili stagioni Maurizio Ciaramitaro, palermitano, classe 1982, professione centrocampista. Quando è il momento dell’esibizione di un cantante evergreen della classe di Peppino Di Capri, quel vessillo di verace tifo trapanese viene perciò sventolato con una passione e un’irruenza che non possono sfuggire alle telecamere della diretta in Mondovisione. Con conseguenze facilmente intuibili.



Popolarità
“In quel momento mi trovo all’aeroporto milanese di Linate, dove in un lampo mi arrivano trecento messaggi su WhatsApp” - racconta lo stesso Ciaramitaro. “Faccio così esperienza diretta della potenza mediatica di Sanremo dove, nei tre secondi di quell’immagine, la mia maglia e il mio nome vengono catturati da milioni di occhi. Raggiungo così un picco di popolarità mai nemmeno sfiorato in vent’anni di carriera da calciatore professionista”.



Nomade del pallone
In realtà, più di tanto non si stupisce dell’accaduto questo manager-opinionista che, quando toccava a lui giocare negli stadi, si prestava senza problemi a rivestire ruoli da mediano playmaker o da regista offensivo, a seconda delle necessità tattiche. Ciaramitaro, infatti, è il primo a ricordare che, dopo quindici anni trascorsi da nomade del pallone, testimoniati da ben tredici ingaggi, nel 2013 è solo questa magnifica città siciliana a dargli finalmente, oltre a un posto fisso, una missione da onorare: la salvezza del Trapani Calcio in Serie B. Prima del declino finale, a lui, e al resto della squadra, la cosa riesce al punto da sfiorare addirittura la Serie A, con la finale play-off persa di giostrano alla pari con il Pescara, nel 2016.



Premio alla carriera
Un anno dopo, con la retrocessione in Serie C del club, destinato a traversie societarie che attualmente sembrano ormai dietro le spalle, anche Maurizio Ciaramitaro appende le scarpe al chiodo. Dopo diciotto anni di carriera, può dire a se stesso di avere dato tanto al calcio. Al punto che quella maglia sventolata al Festival di Sanremo diventa un singolare, poetico premio alla carriera.