Le parole che non ti ho detto… Lewis Ferguson

Scritto il 07/05/2024
da Giuseppe Rimondi


Vincitore della 11ª edizione del Premio "Bulgarelli Number 8" stagione 2023/24

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Questo ragazzo scozzese, già nei cuori di tutti i bolognesi, entra nella bellissima “Salaborsa” in piazza del Nettuno nel centro storico del capoluogo emiliano, con le stampelle. Il recente infortunio al legamento crociato del ginocchio destro non gli impedisce di essere presente per ricevere il meritatissimo premio Bulgarelli quale migliore mezzala del campionato 2023-24.
Lewis Ferguson, 24 anni, ha un sorriso per tutti, firma autografi a ripetizione e selfie a volontà, qui a Bologna gioca in casa ma, nelle sue condizioni, stoicamente non si sottrae a nessuna richiesta. Fabio Capello, uno dei promotori di questo premio, nel presentarlo afferma che Lewis e Giacomo, come giocatori, hanno tantissimi punti in comune, dalla vena realizzativa, alla grinta, alla saggezza tattica.



Per prima cosa, Lewis, come stai?
“Ogni giorno che passa meglio, piano piano senza forzare i tempi, guardo avanti”.

Lo sai che Roberto Baggio rientrò da un infortunio simile in meno di 180 giorni, vorresti avvicinarti a quel record?
“Sì, mi piacerebbe, ma nel mio caso il recupero sarà sicuramente più lungo, l’importante sarà tornare perfettamente guarito, penso che mentalmente sarò sicuramente più forte”.



I tuoi predecessori che hanno vinto il premio Bulgarelli vanno da Xavi a Pirlo, da Iniesta a De Rossi, fino a Frattesi l’anno scorso.
“Tutti giocatori incredibili e fortissimi, per me è un onore vedere scritto il mio nome accanto ai loro nell’albo d’oro di questo premio. Essere il primo giocatore del Bologna a riceverlo mi fa sentire bene”.

Da giocatore rossoblù avrai sicuramente sentito parlare di Giacomo Bulgarelli.
"Certo, un grandissimo campione non solo per il Bologna ma anche per la Nazionale, un giocatore completo, una leggenda qui. Vorrei tanto diventare forte come lo è stato lui”.

Tra la città e la squadra si è creata un’alchimia bellissima, ma anche tra di voi: i tuoi compagni prima della partita di Roma hanno posato tutti insieme con la tua maglia in bella vista.
“Un’emozione incredibile, davvero, ero davanti alla televisione e ho sentito un brivido lungo la schiena. Fantastico, dopo la gara negli spogliatoi mi hanno fatto anche una videochiamata”.



Arriviamo alla domanda fatidica: sarà Champions League?
“Le possibilità ci sono, siamo in una buona posizione, mancano tre partite alla fine, piuttosto impegnative, contro avversari molto forti ma noi ci crediamo e i miei compagni lotteranno fino alla fine per realizzare questo sogno”.

Quanta delusione provi per non poter disputare i prossimi Europei con la tua Scozia?
“Tanto dispiacere, giocare un Europeo oppure un Mondiale con la maglia della Scozia è sempre stato il mio sogno fin da bambino, farò il tifo per loro da qui, ma sono ancora giovane e cercherò di fare tanto bene con il club per essere poi convocato per i prossimi impegni della Tartan Army”.



I tuoi idoli da bambino erano in famiglia, vero?
"Certo, ho iniziato a giocare avendo come esempio sia mio padre Derek che mio zio Barry”.

Sei già il giocatore scozzese con più reti, 13, nella storia del nostro campionato. Superando un certo Denis Law.
“Sì, peccato che in questa stagione l’infortunio mi abbia fermato a sei gol, volevo superare le sette realizzate lo scorso campionato”.

Lewis Ferguson in neppure due anni ha conquistato Bologna e il Bologna, il capitano indiscusso della squadra eletto dall’allenatore Thiago Motta che, fino all’infortunio, lo riteneva l’unico a cui non riusciva mai a rinunciare.