“Lei”, “Baba”, Andrea e Sandro Tonali

Scritto il 20/05/2024
da Claudio Sottile


Il centrocampista, attualmente squalificato, stavolta in Puglia per il percorso riabilitativo itinerante concordato con la FIGC, che lo vede impegnato in incontri formativi da Nord a Sud

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Chi scrive, ha la buona sorte di conoscere Andrea, un bambino di quasi due anni, che sorride sfoderando tutti i suoi neonati incisivi ed esclama “Baba”, quando vede a tiro l’ennesima palla regalata dalla sua mamma e dal suo papà.

“Baba” di solito risiede nel grande soggiorno con tanta luce, e quando il biondino riccioluto passa dal corridoio, gli sguardi più attenti sono per "lei", sincerandosi che stia nel posto dal quale, poi, si può calciare col destro e, qualche volta, pure col sinistro.

Chi scrive, qualche giorno fa ha ritrovato lo sguardo di quel cucciolo di uomo negli occhi di Sandro Tonali. L’ex Brescia e Milan è stato a Bari, per una full immersion fatta di quattro incontri con le classi di un Liceo scientifico a indirizzo sportivo, e con i giovani atleti di due scuole calcio della città e di un centro di formazione federale della provincia. Un tour previsto nel percorso di riabilitazione ideato dalla FIGC, in giro per lo Stivale, parte del patteggiamento seguito alla squalifica (per aver violato le regole sulle scommesse) del centrocampista, oggi tesserato per gli inglesi del Newcastle.



“Quando ho iniziato, i miei genitori mi accompagnavano e non mi hanno mai spinto. Mi hanno detto fai quello che vuoi della tua vita, e io ho chiesto di giocare a calcio. Quando ho iniziato hanno guardato poche volte le mie partite, anche perché giocavo lontano da casa. Volevano che la mia strada fosse scelta da me. Se un ragazzo dovrà arrivare ad alti livelli, sarà solo per i suoi meriti”.

E mentre risponde alle infinite curiosità dei calciatori in erba, l’occhiata del mediano della Nazionale, accompagnata da un sospiro, è sempre e comunque per “Baba”, che oltre la recinzione si fa scrutare nei campi da gioco adiacenti.

Del resto, tra un autografo e un selfie, il suggerimento del tuttocampista che l’8 maggio scorso ha compiuto 24 anni, è di “giocare a calcio per divertirsi e basta”.



Chi scrive, risale in auto con le parole del metronomo dei Magpies fresche di registrazione, mentre la riproduzione casuale dell’app tra le più note al mondo per lo streaming musicale on demand, propone “Lei” di Charles Aznavour.

“Lei, a cui io non rinuncerei, sopravvivendo accanto a lei, ad anni combattuti e avversità. Lei, sorrisi e lacrime da cui, prendono forma i sogni miei, ovunque vada griderei, a passo, a passo, accanto a… lei”.

Mi piace pensare che anche il cantautore francese di origine armena, come Andrea e Sandro, abbia avuto una “Baba” che rimbalza al suono della spensieratezza.