Pagine azzurre... Maurizio Viscidi

Scritto il 11/06/2024
da Pino Lazzaro


Con il coordinatore delle Nazionali giovanili maschili all'indomani della vittoria dell'Under 17 al Campionato Europeo di categoria a Cipro.

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“Conta naturalmente l’aver vinto, ma devo dire che abbiamo vissuto un’esperienza molto bella, come molto bella è l’isola, davvero la consiglio per una visita/vacanza. Abbiamo avuto campi di allenamento all’altezza, così come gli stadi, quello della finale poi un gioiellino: vedendoli ci si rende conto che sono più belli dei nostri, che siamo indietro. Organizzazione molto curata e non sono state insomma tre settimane pesanti, tanto più – lo ripeto – che eravamo per davvero in un luogo di “vacanze””.

Orgoglioso
“Specie nella finale ma anche nella semifinale, ammetto d’essermi sentito orgoglioso per come la squadra ha giocato, l’ho proprio visto il miglioramento sul piano del gioco, sul talento che emergeva. Un gioco il nostro propositivo e offensivo, con i ragazzi che si divertono, lo vedi: mai insomma come stavolta è stata una vittoria meritata”.



Mai finita
“L’obiettivo è quello di continuare a migliorarli, avendo cura di ogni possibile aspetto, non solo insomma lì le due ore dell’allenamento. Penso, che so, all’analisi delle partite, alla stessa nutrizione, tanto altro ancora, così che il tutto abbia una sua continuità, non facendo riferimento solo a quando li abbiamo lì ai raduni ma continuando, in quella quarantina di giorni tra raduno e raduno, i contatti con i club e con gli stessi ragazzi, le riunioni degli staff: un lavoro quotidiano che penso sia una delle chiavi per i riscontri che stiamo avendo”.

Crescita
“Sì, in generale siamo migliorati, lasciando un po’ da parte l’aspetto difensivo per pensare di più a quello offensivo, con meno schemi e con più “consapevolezza” del gioco e nel gioco, che ho visto più fluido e dinamico e con giocatori che lo sanno interpretare, proprio da… protagonisti. In una stagione, campioni d’Europa con l’U17 e l’U19, con l’U20 vice campione del mondo… un dato che trovo impressionante, sì”.



Confronti
“Se guardo al passato, a dieci anni fa per dire, alla classe dei ’97, trovo che sia cambiato in meglio sia il livello culturale che professionale di questi ragazzi, per me più intelligenti e consapevoli, che apprendono più e meglio. Ora arrivano sempre prima, magari lì a fare delle posture; poi si fermano anche dopo, qualche differenziato eccetera. Su tutto poi una grande educazione e non a caso abbiamo ricevuto direttamente i complimenti dell’Uefa: insomma, c’è da sperare”.

Meno dispersione scolastica
“D’accordo, il riferimento continuano a essere in gran parte gli istituti privati, però col Covid le cose sono cambiate, con l’abitudine alle piattaforme digitali e la possibilità così di una frequenza scolastica anche non in presenza. Proprio durante l’Europeo ci sono stati dei ragazzi che hanno avuto delle interrogazioni, con i professori che avevano un loro riferimento nel nostro assistente scolastico (il prof. Stefano Presciutti; n.d.r.) che era con noi a Cipro, potendo così concordare dei collegamenti anche fuori orario scolastico con i ragazzi”.



L’asticella non può che alzarsi…
“Vero, sono proprio i risultati che ti costringono, ancora e ancora. Nel ranking Uefa che prende in esame le ultime quattro stagioni siamo al secondo posto con l’U19 e al terzo con l’U17, con in più che con il risultato di Cipro, facile che in futuro potremmo essere davanti a tutti con l’U17. È il nostro miglior ranking di sempre, pensa, una sorta di “pagella” che ti dice che nel quadriennio sei secondo e terzo, lì in cima insomma, quasi tutti dietro…”.



LA SCHEDA
Il cammino verso il titolo europeo dei ragazzi di Massimiliano Favo è iniziato nell’ottobre del 2023, in Emilia-Romagna, con la fase di qualificazione in cui i nostri sono “passati” come secondi (e giusto per miglior differenza reti) dopo la vittoria su San Marino (4-0), il pareggio (0-0) con l’Irlanda del Nord e la sconfitta con la Grecia (1-2, unico stop di tutto il percorso).
A fine dello scorso marzo, in Finlandia, ecco poi la Fase Elite, con gli azzurrini che vincono il proprio girone, qualificandosi così alla Fase Finale, superando l’Olanda (2-0) e il Belgio (5-3) e pareggiando con la Finlandia (2-2).
Nella Fase Finale infine (a Cipro, dal 20 maggio al 5 giugno) le vittorie nel nostro girone su Polonia (2-0), Slovacchia (2-0) e Svezia (2-1) portano al quarto di finale con l’Inghilterra: vittoria ai rigori (6-5) dopo l’1-1 conclusivo. A seguire poi il successo sulla Danimarca in semifinale (1-0) e il 3 a 0 al Portogallo in finale: Campioni d’Europa!
In aggiunta, ecco Francesco Camarda premiato quale Player of the Tournament e ben cinque dei nostri inseriti nel Top Team: Pessina (portiere), Benjamín e Cama (difensori), Liberali (centrocampista) e Camarda (attaccante).



I convocati
Portieri: Alessandro Longoni (Milan), Massimo Pessina (Bologna);
Difensori: Lamine Ballo (Inter), Cristian Cama (Roma), Emanuel Benjamín de Sant'ana Balbinot (Real Madrid), Christian Garofalo (Napoli), Giovanni Lauricella (Empoli), Federico Nardin (Roma), Andrea Natali (Barcellona), Francesco Verde (Juventus);
Centrocampisti: Federico Coletta (Roma), Alessandro Di Nunzio (Roma), Matteo Lontani (Juventus), Matteo Mantini (Inter), Emanuele Sala (Milan);
Attaccanti: Francesco Camarda (Milan), Thomas Campaniello (Empoli), Mattia Liberali (Milan), Mattia Mosconi (Inter), Andrea Orlandi (Empoli).

Lo staff
Allenatore: Massimiliano Favo; Capo delegazione: Filippo Corti; Coordinatore delle Nazionali giovanili: Maurizio Viscidi; Assistente allenatore: Matteo Barella; Preparatore dei portieri: Davide Quironi; Preparatore atletico: Adalberto Zamuner; Match analyst: Andrea Loiacono; Medici: Francesco Maria Nifosì e Alessio Rossato; Fisioterapisti: Marco Fiore e Giorgio Giannini; Nutrizionista: Claudio Pecorella; Tutor scolastico: Stefano Presciutti; Addetto stampa: Alessandro Paoli; Segretario: Massimo Petracchini; Ufficio amministrazione: Antonio Martuscelli.