Gli "Italiani" della GERMANIA

Scritto il 14/06/2024
da Claudio Sottile


Niente tedeschi “italiani” nell’Europeo di casa (loro). Dopo una presenza consolidata nei decenni nel campionato di casa (nostra), le statistiche parlano chiaro: appena il 2% (del totale di calciatori stranieri) di teutonici nella Serie A appena andata in archivio, statistica peraltro in leggero rialzo rispetto all’1,4% dell’anno scorso e all’1,8% della stagione precedente. Sono lontani i tempi in cui una nostra grande veniva ribattezzata “l’Inter dei tedeschi”. Adesso la storia racconta altro. Come, per esempio, di una Germania tanto competitiva da posizionare due finaliste tra Champions League ed Europa League, e pazienza che alla fine siano arrivati altrettanti ko. Gli esperti, comunque, danno “Die Mannschaft” (“La Squadra”) allenata da Julian Nagelsmann nel novero delle favorite, posizionandola come terza forza dopo Francia e Inghilterra.



Da segnalare in rosa due ex “italiani”: Antonio Rüdiger, centrale fresco di “Quindicesima” con il Real Madrid, alla Roma dal 2015 al 2017, ricordato (non solo nel Belpaese) per i suoi appelli agli organi che governano lo sport per l’adozione di misure per contrastare il razzismo negli stadi. Ed Emre Can, alla Juventus dal 2018 al gennaio 2020. Un primo anno convincente (con “Trentacinquesimo”), alla corto (muso), ehm corte, di Massimiliano Allegri; sei mesi complicati tra gli appunti impregnati di fumo di Maurizio Sarri, che convinsero il mediano a tornare nella terra natia per vestire il giallonero del Borussia Dortmund (arrivando a mettere la fascia al braccio).