Gli "italiani" della SCOZIA

Scritto il 14/06/2024
da Claudio Sottile


Se questo approfondimento fosse stato scritto all’inizio della primavera 2024, avremmo versato fiumi di inchiostro su Lewis Ferguson, capitano del Bologna approdato da lì a qualche settimana nella prossima Coppa dalle grandi orecchie. E invece, l’intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, dell’aprile scorso, ha privato prima Thiago Motta, e poi il c.t. Steve Clarke, di un centrocampista box to box autentico punto fermo. E così il n. 19 rossoblù, che sarebbe stato l’unico “italiano” nelle file dei discendenti di Braveheart, guarderà la kermesse continentale dal suo divano.



Il classe 1999 avrà tempo e modo per ricalcare le orme di suo nonno Barry, una leggenda del calcio in kilt, ammessa nel 2006 nell’Ordine dell’Impero britannico. Se i pronostici saranno rispettati, le “cornamuse” vestiranno i panni della Cenerentola nel girone. Ma mai sottovalutare l’impeto di una squadra in grado di trasformarsi, quando vede sventolare la croce di Sant’Andrea al suono di “Flower of Scotland” intonato dalla “Tartan Army”...