Monachello, l'ultima gioia è la più bella

Scritto il 24/06/2024
da Luca Pozza


Una carriera brillante, con il culmine rappresentato dall'Atalanta in Serie A, mentre in azzurro ha giocato con le Nazionali Under 17, 20 e 21. Eppure Gaetano Monachello, nato ad Agrigento, classe 1994, attaccante centrale mancino, dotato di buona forza fisica, ha ottenuto nei mesi scorsi, a 30 anni compiuti lo scorso 3 marzo, la sua prima promozione, risultando tra i protagonisti della cavalcata del Mantova che ha stravinto il girone A di Serie C e ha conquistato il passaggio di categoria con largo anticipo, ad inizio aprile.



Gioia immensa
“È stata una gioia incredibile, per me quello appena concluso rappresentava il terzo anno consecutivo a Mantova, una città entratami nel cuore anche per il fatto che è nata mia figlia Bianca, ora con mia moglie Federica siamo in attesa a breve del secondogenito. Nell'estate 2023 la retrocessione in D era stato un boccone duro da dirigere, in realtà poi siamo stati riammessi in C, non ripescati, in quanto il Pordenone non si iscritto. Di quel gruppo, siamo rimasti solamente in tre: io, Panizzi e Mensah. Il "miracolo sportivo" è stato compiuto dal nostro direttore sportivo, Christian Botturi, che in pieno accordo con mister Davide Possanzini, ha ingaggiato 25 nuovi giocatori, creando un gruppo straordinario che alla fine è riuscito a fare la differenza, tra la sorpresa generale visto all'inizio nessuno ci dava per favoriti. L'obiettivo era la salvezza, poi ci abbiamo sempre più creduto con il passare dei mesi”.



Esordio tra i "prof" all'estero
Cresciuto nelle giovanili dell'Inter dall'età di 12 anni (“Abituarsi a Milano non è stato facile perché rappresentava una realtà diversa, ma ho sempre guardato avanti con fiducia, affrontando le nuove sfide con determinazione”, racconta Monachello) nel gennaio 2012 è approdato al Parma, con il quale ha disputato il Torneo di Viareggio (arrivando in semifinale) ed il campionato Primavera. Poi ha deciso di esordire tra i professionisti all'estero: nell'ordine Metalurh Donec'k (Serie A ucraina), Olympiakos Nicosia (Serie A cipriota), mentre nell'estate 2013 è stato ingaggiato dai francesi del Monaco, che l'hanno ceduto in prestito alla formazione belga del Cercle Bruges, per poi approdare nel massimo campionato greco, all'Ergotelis. “Fare così tante esperienze fuori dall'Italia è stato importante per maturare, oltre che dal punto calcistico, anche sotto il profilo umano e culturale, ad esempio ho imparato bene l'inglese e il francese”.



Orgoglio azzurro
Ha collezionato 20 presenze e 6 gol con le rappresentative azzurre così ripartite: 9 gare e 2 reti con l'Under 17, 3 e 2 con l'Under 20, 8 presenze e 2 reti con l'Under 21. Con la principale Nazionale giovanile ha esordito nel settembre 2015 contro la Slovenia, realizzando una doppietta decisiva il mese successivo nel match di qualificazione a Capodistria. “Vestire l'azzurro è una cosa bellissima e un grande orgoglio, in quanto non rappresenti solo il tuo club, ma un'intera nazione. È stata una gioia aggiuntiva ricevere convocazioni mentre ero all'estero”, confida Gaetano che una volta rientrato in Italia ha esordito in Serie B nella Virtus Lanciano, mentre nell'estate 2015, a 21 anni, è stato acquistato all'Atalanta, dove ha collezionato 10 presenze in Serie A e realizzato il primo gol ufficiale contro l'Udinese in Coppa Italia. Poi un quinquennio in Serie B con le maglie di Bari, Ternana, Palermo, Ascoli, Pescara, Pordenone e Venezia, prima di confrontarsi in C con Modena e Mantova.



Sicilia nel cuore
“Negli ultimi cinque anni ho sempre giocato in club del Nord Italia, ma quando posso, soprattutto per le vacanze, torno nei miei luoghi di origine, da dove sono venuto via poco più che bambino: a Palma di Montechiaro, in comune di Agrigento, ho il resto degli affetti, i miei parenti e gli amici di infanzia. Ovviamente da buon siciliano, amo il mare. Da Mantova sono 1.300 km, qualche volta capita anche di fare il viaggio in auto”.